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Come si vive con la IEF?

Abbastanza bene, ma....

Questo non significa sminuire la gravità della IEF che rimane comunque tale, ma solamente che si può imparare a convivere tranquillamente con essa conducendo una vita normale a patto di seguire  scrupolosamente una dieta assolutamente priva di fruttosio.

Il problema grosso sono i farmaci che sempre più spesso contengono zuccheri come eccipienti perché considerati innocui mentre sono letali per chi è intollerante al fruttosio. Qualora chi è affetto da IEF fosse affetto anche da qualche altra patologia cronica avrebbe enormi difficoltà nel reperire farmaci consentiti in quanto non potrebbe mai prendere sistematicamente un farmaco contenente fruttosio sia pure in quantità minima.

L'IEF è sicuramente molto limitante dal punto di vista "alimentare" e soprattutto dal punto di vista sociale. Infatti, mentre finché si mangia in casa con le dovute attenzioni si può stare abbastanza tranquilli, ogni pranzo o cena fuori casa diventa un "pensiero". Se fosse più conosciuta sarebbe sicuramente più semplice affrontarla, comunque io sono del parere che affrontandola con la dovuta "filosofia" ed un pizzico di "positività" si vive benissimo. Ed è così che io l'affronto da 29 anni.

Si, ho 29 anni e la diagnosi "ufficiale", tramite test del DNA, della Intolleranza Ereditaria al Fruttosio è arrivata solo la scorsa estate. Parlo di diagnosi ufficiale perché fino ad ora avevo sempre saputo di non poter mangiare i dolci (perché se no stavo malissimo) e mi sono sempre rifiutato di mangiare frutta e verdura senza sapere che proprio questa è stata la mia salvezza.

Di certo non mi posso definire un tipo sportivo ma ho comunque sempre praticato diversi sport a livello non agonistico (2 anni di pallacanestro, 2 anni di pallavolo, 4 anni di nuoto, 5 anni di vela) e non ho mai avuto nessun tipo di problema.

Unico requisito: niente frutta, ne verdura, ne dolci.

Si riesce a crescere bene senza frutta e verdura?

Beh, io ci sono cresciuto e ad essere onesti non ho mai assunto nemmeno integratori vitaminici. Ovvio: chi può, è meglio che mangi frutta e verdura regolarmente, ma chi come me è Intollerante al Fruttosio e quindi DEVE assolutamente evitarla può crescere benissimo lo stesso. Certo, meglio comunque integrare la dieta con degli integratori vitaminici ma sempre e comunque solo se consigliati dal medico e verificando che non contengano sostanze proibite. Attenzione perché quelli "permessi" non sono molti.

Allora qual'è il problema principale di chi è intollerante al fruttosio?

A mio avviso è la "scomodità" di dover seguire un dieta molto ristretta soprattutto per quanto riguarda i prodotti industriali. Infatti troppi di essi contengono ingredienti proibiti, e soprattutto non ci si può fidare ciecamente delle etichette in quanto se un ingrediente è presente in quantità inferiore ad una certa soglia non è obbligatorio dichiararlo. Un'altro problema è che tutte le tabelle di alimenti classificati come contenenti o non contenenti fruttosio risalgono ad analisi effettuate più di 30 anni fa. Su questi due punti è necessario lavorare per poter migliorare la qualità di vita di chi è affetto da IEF. L'Associazione Intolleranza al Fruttosio sta lavorando proprio su questo e su altre problematiche ma ha bisogno dell'aiuto di tutti per conseguire risultati.

Il problema più grave dell'Intolleranza Ereditaria al Fruttosio è un altro:

Chi ce l'ha e non sa di averla, soprattutto in età neonatale.

Infatti, se non si segue una dieta priva di fruttosio, l'Intolleranza Ereditaria al Fruttosio non perdona, specialmente in età neonatale. Infatti le condizioni cliniche di un neonato affetto da IEF cui viene somministrato involontariamente e continuativamente fruttosio (presente molto spesso nelle pappette, nel latte in formula ecc..) peggiorano rapidamente provocando danni epatici e renali che possono condurre al coma e alla morte. Per far sì che la situazione migliori sarebbe sufficiente eliminare completamente dalla sua dieta il fruttosio ma troppo spesso i medici non sanno nemmeno che questa malattia esiste.

 

Quanto riportato in questa pagina è frutto della sola mia esperienza personale quindi potrebbe non essere generalizzabile a tutti.

Non essendo io un medico le informazioni trovate in questo sito non devono in nessun modo essere interpretate come diagnosi e/o sostituirsi in alcun modo ad una accurata visita presso centri medici specializzati.

 

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Ultimo aggiornamento della pagina 19-12-2005

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