
I bambini
e gli adulti affetti da Intolleranza Ereditaria al Fruttosio non presentano
sintomi fin tanto che mantengono una dieta priva di alimenti contenenti
fruttosio (1).
Il livello di tollerabilità al fruttosio senza presentare
sintomi evidenti varia molto da individuo a individuo. In età pediatrica più
è precoce l'inserimento di fruttosio nella dieta del bambino maggiore è la
reazione avversa (1).
Nei primi mesi di vita i sintomi che si presentano più
frequentemente sono vomito, diarrea, rifiuto dell'alimentazione e ritardo di
crescita. Altri sintomi sono ipoglicemia shock e danno epatico. Con una
assunzione prolungata di fruttosio gli episodi di ipoglicemia diventano più
frequenti ed il danno epatico e renale progredisce. I pazienti possono
quindi presentare pallore, fegato ingrossato, emorragie intestinali,
convulsioni e shock. Le analisi mostrano un quadro di danno epatico e renale
con alterazione del metabolismo intermedio (1).
I sintomi regrediscono con l'eliminazione del fruttosio
dalla dieta e il bambino sviluppa una forte avversione verso i dolci e la
frutta (1).
Negli adulti non diagnosticati generalmente non si
presentano tutti i sintomi in quanto viene istintivamente seguita una dieta
priva di fruttosio dovuta all'avversione verso dolci e frutta. Tuttavia
l'esclusione completa del fruttosio è spesso molto difficile, ancor più per
chi non è stato diagnosticato, e quindi molti pazienti affetti da IEF
sviluppano una sindrome da intossicazione cronica di fruttosio (2)
caratterizzata da epatomegalia (ingrossamento del fegato), fegato con
aspetto steatosico e malattie croniche del fegato e dei reni. Questi
pazienti, se non propriamente trattati, possono andare incontro a crisi
ipoglicemiche dovute all'effetto di inibizione della sintesi del glucosio,
causato dal fruttosio accumulatosi nel fegato, possono soffrire di malesseri
vari e spesso le loro relazioni con i familiari sono difficili a causa delle
loro abitudini alimentari particolari (2).
Talvolta i pazienti affetti da IEF possono sviluppare la "sindrome
di Fanconi" che è una patologia renale cronica che può essere sia di
origine genetica che causata da alterazioni del metabolismo (3).