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L'Intolleranza Ereditaria al fruttosio è una malattia genetica autosomica recessiva ma prima di spiegare cosa vuol dire forse è meglio una piccolissima introduzione di genetica. Ho cercato di utilizzare parole semplici pertanto chiedo scusa a quanti riscontreranno per questo motivo qualche imprecisione.

Il patrimonio genetico di ogni individuo è costituito da 22 coppie di cromosomi uguali (con lo stesso numero di geni) più una 23ª coppia in cui i cromosomi sono uguali solo nelle donne (due cromosomi X) e diversi negli uomini (un cromosoma X e uno Y). Tale coppia determina il sesso dell'individuo e i suoi cromosomi sono definiti X e Y per via della loro forma che richiama le due lettere.

Per ogni coppia un cromosoma viene ereditato dalla madre e l'altro viene ereditato dal padre. Ogni cromosoma contiene una serie di geni ognuno dei quali è responsabile della creazione di un tratto genetico come ad esempio il colore degli occhi o dei capelli. Ne consegue che per ogni tratto genetico sono presenti due geni: uno nel cromosoma ereditato dalla madre e uno nel cromosoma ereditato dal padre. Se entrambi i geni sono uguali (ad esempio riportano entrambi l'informazione relativa agli occhi azzurri) l'individuo è definito omozigote (omo=uguale) per tale tratto. Se invece i due geni sono diversi l'individuo è definito eterozigote (etero=diverso) per tale tratto. In questo fa eccezione solo la 23ª coppia di cromosomi che ha i geni "accoppiati" solo nelle donne perché possiedono due cromosomi X.

Una malattia genetica è una malattia causata da uno o più geni "difettosi". Tale difetto è detto mutazione. Se un individuo ha su entrambi i geni responsabili di tale malattia la stessa mutazione (cioè sono entrambi difettosi con lo stesso tipo di difetto) viene detto omozigote per tale malattia, se possiede un gene mutato e l'altro sano è detto eterozigote per tale malattia mentre se possiede entrambi i geni mutati ma con mutazioni diverse tra loro (due difetti diversi) è detto eterozigote composito.

Le modalità di trasmissione per via ereditaria delle malattie genetiche sono 3: autosomica dominante, autosomica recessiva e x-linked cioè legate al cromosoma X.

Autosomica indica che il gene portatore della mutazione non si trova nei cromosomi del "sesso" X e Y. Questo significa che una malattia genetica autosomica è presente in ugual percentuale negli uomini e nelle donne.

Dominante indica che è sufficiente avere uno solo dei due geni difettoso per manifestare la malattia. Nelle malattie autosomiche dominanti gli eterozigoti (un solo gene mutato) presentano la malattia mentre gli omozigoti presentano la malattia in forma molto più grave (entrambi i geni mutati).

Recessiva indica che è necessario avere entrambi i geni difettosi per manifestare la malattia. Sono quindi malati gli omozigoti e gli eterozigoti compositi perché hanno comunque entrambi i geni difettosi anche se per due mutazioni diverse. Gli eterozigoti "semplici" sono portatori sani cioè non manifestano la malattia ma la possono trasmettere per via ereditaria.

X-Linked sono le malattie legate al cromosoma X e quindi con incidenza diversa a seconda del sesso. Un esempio è il daltonismo, per il quale le donne possono essere portatrici sane e più raramente degli uomini malate perché hanno due cromosomi X e quindi dovrebbero avere entrambi i geni difettosi per esserlo. Gli uomini invece possono essere solo malati e mai portatori sani proprio perché possiedono un solo cromosoma X.

L'Intolleranza Ereditaria al fruttosio è una malattia genetica autosomica recessiva quindi la sua ereditarietà può essere riassunta nella seguente tabella. Le percentuali sono uguali  ad ogni gravidanza.

Ereditarietà IEF

Madre

Padre

Sana

Portatrice Sana

(Eterozigote)

Malata

(Omozigote o Eterozigote Composito)

Sano

Sano

50 % Sano

50 % Portatore Sano

100 % Portatore Sano

Portatore Sano

(Eterozigote)

50 % Sano

50 % Portatore Sano

25 % Sano

50 % Portatore Sano

25 % Malato

50 % Portatore Sano

50 % Malato

Malato

(Omozigote o Eterozigote Composito)

100 % Portatore Sano

50 % Portatore Sano

50 % Malato

100 % Malato

Secondo alcuni studi sembrerebbe che anche alcuni eterozigoti per la IEF presentino alcuni sintomi della malattia il che andrebbe in contrasto con l'idea di portatori sani tipica delle malattie autosomiche recessive. Questo è però ancora in fase di studio perché putroppo l'esiguo numero di casi accertati crea limitazioni nella ricerca (2).

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  1. Rif.: "HFI Laboratory at Boston University - Website"

 

  1. Rif.: "Sito AIFRUT - Intolleranza al Fruttosio"

 

  1. Rif.: "Solo in Rete - Genetica"

 

Non essendo io un medico le informazioni trovate in questo sito non devono in nessun modo essere interpretate come diagnosi e/o sostituirsi in alcun modo ad una accurata visita presso centri medici specializzati.

 

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Ultimo aggiornamento della pagina 19-12-2005

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